FERMO IMMAGINE

Gianfranco Gorgoni, The Oval Office (Jimmy Carter), Washington D.C., 1978, Galleria civica di Modena
La nuova stagione della Galleria civica si apre ancora sotto il segno delle collezioni. Dopo il confortante riscontro ottenuto dalla retrospettiva di Gabriele Basilico e da Macchine per abitare, l’esplorazione del fondo di opere su carta della Galleria prosegue con un allestimento di fotografie dedicate al fotogiornalismo e al reportage e con una selezione di disegni e incisioni di artisti italiani che agirono nell’ambito dell’Informale.
Nei racconti per immagini realizzati dai reporter tornano protagonisti Che Guevara, Fidel Castro, Konrad Adenauer, Bill Clinton e Nelson Mandela; si riaffacciano alla memoria conflitti ed episodi cruciali della storia recente, dalla rivolta ungherese del 1956 alla caduta del muro di Berlino; si ripercorrono sentieri battuti in viaggi avventurosi, si incontrano o riscoprono usi, costumi, modi di vivere. Ma l’allestimento, che attinge in gran parte al fondo Franco Fontana, è soprattutto un omaggio alla “professione reporter” e ai suoi frutti: le stampe, quasi sempre in bianco e nero, inviate alle redazioni, oggetti ai nostri giorni totalmente caduti in disuso, radicalmente soppiantati dalla velocità d’esecuzione e di trasmissione delle immagini digitali. Anche in questa occasione la raccolta del disegno rivela la sua ricchezza: pur avendo scelto, per l’attuale allestimento, un periodo cronologico limitato e un ambito di ricerca assai specifico, la rassegna sull’Informale in Italia ambisce infatti – se non alla completezza – almeno a offrire un panorama vasto e rappresentativo, reso ancora più articolato da alcune opere grafiche della collezione di Don Casimiro Bettelli, affidate al nostro museo in comodato dalla Curia modenese dal 1999.
La Palazzina dei Giardini riaprirà invece il 15 marzo con la mostra del collettivo sloveno IRWIN, curata da Julia Draganović e Claudia Löffelholz di LaRete Art Projects, associazione alla quale si deve anche il ciclo di incontri Talk | Show, dedicato ai temi dello spazio e delle pratiche collaborative. La mostra di IRWIN sarà invece concentrata sui lavori condotti dal gruppo in collaborazione con altri artisti, tra i quali Marina Abramovic, Joseph Beuys e Andres Serrano. La diversa calendarizzazione progettata per quest’anno, in virtù della quale la collezione inaugurerà i propri allestimenti a febbraio e ad aprile, mentre le mostre temporanee apriranno a marzo e giugno, consentirà alla Galleria di non avere mai entrambe le sedi chiuse per allestimento e poter rimanere così aperti tutto l’anno. Una novità importante riguarda anche “civico 103” che da questo numero sospende la pubblicazione sotto forma di applicazione per iPad per trasformarsi in una WebApp ancora più accessibile.
La redazione è infinitamente grata a Carmen Pellegrino per averci voluto regalare Estella o del borgo abbandonato, attraverso il quale si viene introdotti al tema portante di questo undicesimo numero di “civico 103”.

 

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