ITALIANI VERI

Marco Raffaini

Nel 1962 il presidente della Repubblica Italiana Gronchi venne invitato in Unione Sovietica. Durante l’incontro ufficiale, per dargli il benvenuto, Nikita Khruschev, presidente dell’Unione Sovietica, disse: “Siamo onorati di ospitare il presidente di una nazione così importante, che ha dato i natali a personaggi come Michelangelo, Raffaello, Leonardo da Vinci e Robertino”. Gronchi trasecolò, non sapeva chi fosse Robertino. Un anno dopo, il 16 giugno 1963, Valentina Tereshkova, salì sulla navicella spaziale Vostok 6, e venne lanciata nello spazio, per una missione di tre giorni. Fu la prima donna cosmonauta: “Valentina Tereshkova, la famosa astronauta russa, chiede di ascoltare le canzoni di quello che chiamano il bambino delle stelle. Valentina Tereshkova, mentre girava intorno alla terra, le chiedevano ‘Come va? Come stai? Tutto bene?’ E lei disse ‘Sì, io sto tanto bene, tutto funziona bene, sono tranquilla’, dice ‘Ma come stai, lì da sola?’, dice ‘Beh, quassù è bellissimo, l’unica cosa c’è tanto silenzio, un profondo e assoluto silenzio’. Dice ‘E che cosa possiamo fare per aiutarti, Valentina? Vuoi sentire un po’ di musica? Ti mandiamo qualche poesia?’, dice ‘No, se proprio mi volete fare un regalo, fatemi ascoltare una canzone di Robertino”. A parlare è Robertino, la cui voce di bambino prodigio, già famoso in Scandinavia, entrò non si sa come in Unione Sovietica e lo rese così famoso da vendere più di 50 milioni di dischi. Poi vennero gli anni Ottanta, con il Festival di Sanremo, trasmesso in diretta dalla televisione sovietica, e le canzoni italiane che si sentivano in ogni angolo di quell’immenso paese: “Una volta in Russia abbiamo interpretato la canzone di Toto Cutugno L’italiano, e alla fine del concerto si avvicinò una ragazza e ci disse in inglese: ‘Bravi, avete cantato in italiano un brano russo’”. A parlare questa volta è nientemeno che Fabrizio Masci, musicista poliedrico che accompagna Robertino nelle sue tournées.

Italiani Veri (2013), il film di Marco Raffaini e Giuni Ligabue, vincitore del Premio del pubblico al Biografilm Festival di Bologna nel 2013, parte proprio da Robertino per cercare di capire le ragioni di questa incredibile, dal nostro punto di vista, popolarità, creando al contempo un divertente e toccante ritratto di un paese, troppo spesso oggetto di stereotipati pregiudizi.

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