TEMPI MODERNI

Emilio Lari, Robert De Niro sul set di Raging Bull (Toro Scatenato) di Martin Scorsese, 1980, Galleria civica di Modena © Emilio Lari

Lungi dall’incamminarsi sul Viale del Tramonto (capolavoro assoluto di Billy Wilder del 1950), la nuova stagione espositiva della Galleria civica di
Modena si prepara a Un’ottima annata (Ridley Scott, 2005), e muove i primi passi nel 2015 come una star sul red carpet, con l’orgogliosa consapevolezza di aver aggiunto ancora un mattone nel vasto e complesso progetto di valorizzazione della raccolte avviato nel 2011.

The Cinema Show, mostra dedicata in tutto e per tutto alla settima arte, è l’occasione per presentare al pubblico un nucleo consistente della collezione di fotografia, già ricco di grandi nomi anche grazie al fondo Franco Fontana, cui oggi si sono aggiunti scatti straordinari, dono di tanti protagonisti della scena fotografica del Novecento: fotografi di scena, professionisti del ritratto, paparazzi, free lance, maestri e testimoni di una belle époque di celluloide, vissuta tanto a Hollywood quanto a Cinecittà.

Questo editoriale vuol rappresentare l’occasione per dire grazie a ciascuno di loro, Philippe Antonello, Tiziana Appetito (Archivio Enrico Appetito), Franco Bellomo, Martina Cozzi (Archivio Giovanni Cozzi), Chico De Luigi, Andrea Dezzi ed eredi Marcello Geppetti, Franco Fontana, Emilio Lari, Umberto Montiroli, Claude Nori, Piero Servo (Archivio Storico del Cinema), Angelo Turetta, Manuela Tursi (Archivio Mario Tursi) per aver creduto nella mostra e, soprattutto, per aver arricchito il patrimonio della Galleria, e quindi della città, di immagini che hanno fatto la storia (talvolta anche molto recente) del Cinema e hanno contribuito alla formazione di un immaginario collettivo condiviso da generazioni diverse.

Nelle sale superiori, come ormai da tradizione, una scelta di opere dalla Raccolta del Disegno, questa volta incentrata su alcuni aspetti della non figurazione dal secondo dopoguerra agli anni Settanta: astrattismo concreto, op art, pittura analitica. Il patrimonio della Galleria, come era già avvenuto in occasione dell’allestimento dedicato all’Informale, è integrato da opere grafiche della collezione di Don Casimiro Bettelli che la Curia modenese ha consegnato in comodato al museo nel 1999. Alla generosità di Claudio Verna dobbiamo infine l’ingresso in collezione di un fascio di carte che attraversano il suo percorso d’artista, alcune delle quali hanno trovato subito occasione per essere esposte, mentre altre si potranno ammirare ad aprile, quando proprio alle nuove acquisizioni – più di 500 pezzi negli ultimi quattro anni – verrà dedicata la prossima mostra delle collezioni. Un ringraziamento particolare a Claude Nori di cui pubblichiamo il testo “Alla ricerca di Monica” che ci consente di tornare, come per magia, ai tempi del Neorealismo, alla Gente del Po, a Riso Amaro, ai paesaggi amati da Luigi Ghirri, a un appuntamento mancato, in mezzo a una fitta nebbia, con Monica Vitti.

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